L’uomo e l’informazione
Navigando su internet e ricevendo report di vario genere, risulta palese la scarsa informazione che l’uomo ha inerente al tema 2012.
Ma in questo caso la responsabilità è soprattutto dell’individuo stesso.
La cosa che appare evidente è che molte persone scrivono o bloggano su questo tema avendo solo un informazione parziale, senza prendersi cura di approfondire minimamente la tematica in questione.
Una convinzione comune è che nel 2012 finirà il mondo, perchè questo è stato predetto da una profezia Maya.
Questo è il punto di partenza e anche il punto di arrivo.
Ognuno poi esprime le sue opinioni in base alle proprie idee e ai propri stati d’animo, positivi o meno che siano.
Le informazioni riportate, siano esse date da un articolo, da un film o da qualche trasmissione televisiva (il cui scopo principale, per inciso, è quello di fare audience), spesso non vengono approfondite dal lettore o ascoltatore, per cui rimane semplicemente il dato riportato. In questo caso: FINE DEL MONDO.
Dopodichè i commenti si sprecano.
La mancanza di informazione e di conoscenza rende l’uomo ignorante e manipolabile.
E’ la corretta informazione che permette all’individuo di operare delle scelte. Non conoscere, o, peggio ancora, conoscere solo parzialmente, rende l’uomo incapace di scegliere, gestire e organizzare la propria vita.
E’ un problema che le società, soprattutto attuali, conoscono bene.
Si discute molto sulla reale libertà di stampa e d’informazione, ma sta all’uomo approfondire le tematiche.
E questo vale anche per gli eventi relativi al 2012.
Tante, troppe persone, si fermano alla prima informazione che ricevono senza darsi la pena di acquisire più dati.
Per cui la reazione a “fine del mondo” è paura, ansia, rabbia, derisione, ecc..
Ma a chi si dovrebbe dire “grazie” in questo caso per la propria ignoranza se non a se stessi?
Siamo in grado di esprimere un giudizio solo quando abbiamo la totalità dei fatti e delle informazioni, o comunque uno spettro di dati ampio e non marginale.
Sono in questo caso saremo liberamente capaci di avere una nostra opinione, senza che questa sia stata viziata esclusivamente da fattori esterni.
