La verità
Col termine “verità” si indica un senso di accordo con la realtà, una realtà che può essere soggettiva, relativa, oggettiva o assoluta. Nel precedente articolo si è parlato di “bufale” e si è cercato di definire meglio gli spazi di separazione tra profezie, dati scientifici, voci di corridoio e bufale.
Proviamo a sintetizzare:
- La bufala è un tentativo di ingannare qualcuno presentando deliberatamente per reale qualcosa di fasullo. E non si capisce perché qualcuno dovrebbe agire in questo modo relativamente agli eventi del 2012. Del resto l’essere umano è un essere pensante e dunque capace di libero arbitrio, cioè di scelta. Sarà lui a decidere se ampliare la propria informazione e credere o meno a ciò che legge.
- La profezia è un’affermazione che prevede il futuro relativamente ad uno o più eventi, non è legata alla razionalità e spesso fa parte di un mito, cioè di una narrazione investita di sacralità relativa alle origini ed alla fine del mondo, intesa quest’ultima non come termine di tutte le cose, ma come passaggio epocale. La profezia, in quanto facente parte di un mito, è, in qualche modo, pregna di un senso spirituale o religioso.
- Le voci di corridoio, sono informazioni che non hanno base scientifica e che non trovano neanche appoggio in una profezia. Si è sentito parlare dell’oggetto in questione ma non si può risalire alla fonte.
- Le informazioni scientifiche si dividono in 2 categorie: quelle che hanno già trovato un riscontro e quelle di cui si attende la verifica. Queste ultime, pur avvalorate da studi e ipotesi credibili non danno certezze, al contrario delle prime già in qualche modo verificate.
La profezia dunque è una verità soggettiva, che diventa oggettiva nel momento in cui si verifica.
Il dato scientifico è una verità relativa per quelle informazioni non ancora verificate, ma è anche oggettiva per quelle già comprovate.
Questo è il punto di partenza per capire se il 21 dicembre 2012 è sinonimo di “Cambiamento epocale” oppure no.
Nei prossimi articoli verranno proposti dati scientifici, partendo da quelli già verificati, inconfutabili, dove sfidiamo i sostenitori che “tutto è una bufala” a dimostrare il contrario.
